ROMA - "Non intendo provocare inutilmente gli amici cinesi, e per questo rinuncio a vedere il Dalai Lama". Con queste parole il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini, ai microfoni del Financial Times, chiarisce perchè vuole evitare l'incontro programmato con il leader spirituale buddista per non destabilizzare i rapporti tesi tra Cina e Tibet.
"Tuttavia - afferma il Ministro - l'Italia sostiene l'autonomia della regione tibetana ed è pronta a schierarsi contro la sospensione dell'embargo sulle armi verso la Cina e voluto da alcuni Paesi europei".
Nell'intervista, Frattini affronta poi altre questioni come sostenere la linea dura contro l'Iran; chiede inoltre di far entrare l'Italia nel club formato dai dai cinque membri permanenti dell'Onu (Usa, Russia, Cina, Regno Unito e Francia), chiamati a decidere sulle sanzioni imposte a Teheran. "L'Italia - ha concluso il Ministro - deve proporre un ruolo facilitatore nel dialogo tra Usa e Iran, affinchè il governo di Ahmadineijad non sia più una potenza pericolosa ma collaborativa".