ROMA - È boom per la pubblicità on line. A dirlo è lo Iab, l’Internet advertising bureau, associazione dei principali operatori di pubblicità sul web. In Italia il trend di crescita degli investimenti pubblicitari in rete è salito al 7% nel 2008 con guadagni che girano intorno al miliardo di euro e, nel 2010, sempre secondo i calcoli dello Iab, potrebbe continuare ad aumentare arrivando a toccare quota 10 percento. E’ questo il motivo che ha spinto lo Iab forum a “dare un messaggio al nuovo governo per ottenere leggi che favoriscano lo sviluppo del settore” dice la presidente di Iab Italia, Layla Pavone. Con l’avvento del web i produttori possono pubblicizzare il proprio prodotto elettronicamente diffondendo più facilmente il messaggio pubblicitario.
Gli utenti della rete - E’ importante sottolineare che in Italia sono oltre 24 milioni le persone che si collegano a Internet e, tra questi, più di 10 milioni usano la rete tutti i giorni. Una crescita di cinque punti percentuali rispetto a febbraio, secondo le stime di Audiweb.
E’ proprio a questo target a che la rete deve indirizzare i suoi messaggi pubblicitari, a cui poter offrire una maggiore indipendenza dai media tradizionali. Per il futuro dell’advertising in rete c’è ancora bisogno del “perfezionamento delle tecniche di segmentazione, affinché i messaggi siano indirizzati effettivamente verso utenti potenzialmente interessati ad essi” spiega Mauro Lupi, vicepresidente della testata on line Iab.
Gli altri mezzi di diffusione - Internet cresce e agli altri mezzi di comunicazione, secondo le stime Iab, viene sottratta una grande fetta della torta pubblicitaria. Rispetto al 2003, oggi il tempo passato davanti alla televisione è sceso del 7,7% male anche il tempo dedicato a radio e giornali che scende rispettivamente del 10,6% e dell’11,8 percento.
I social network - Un ruolo importante lo giocheranno anche gli investimenti pubblicitari on line nei social network che, secondo Lorenzo Montagna, commercial director di Yahoo! Answers, “deve essere integrata in modo curato e deve essere rilevante per la community”.