Attività congiunta delle forze dell'ordine italiane e rumene

Maxi operazione anticrimine:
400 arresti

Nove regioni coinvolte. Immigrazione clandestina, spaccio e sfruttamento della prostituzione i reati

16-05-2008 | Cronaca | Grazia Sini

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Blitz delle forze dell’ordine italiane in collaborazione con la polizia rumena. Le squadre mobili, le volanti, gli uffici immigrazione, la polizia stradale e ferroviaria, nei rispettivi settori di competenza, hanno concluso ieri mattina un’operazione iniziata il 7 maggio e che ha portato all’arresto di 400 persone e a una decina di espulsioni. L’attività ha riguardato nove regioni.

Gli arresti - Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna,Toscana, Marche, Lazio e Campania sono le regioni interessate dall’operazione anticrimine. Aveva lo scopo di contrastare furti e rapine in abitazione, criminalità di strada, spaccio di sostanze stupefacenti, immigrazione clandestina e sfruttamento della prostituzione. Le squadre mobili e le volanti hanno lavorato prevalentemente “su strada”, nei pressi di locali notturni e nei luoghi di spaccio, dove sono avvenuti la maggior parte degli arresti. In manette sono finiti cittadini italiani ma anche albanesi, greci, rumeni, cinesi e marocchini.

L’operazione – il piano anticrimine del Servizio Centrale Operativo (SCO) e della Direzione Centrale Anticrimine (DAC) della Polizia di Stato era organizzato su due livelli. Uno costituito da interventi operativi mirati e un secondo di natura investigativa, con la costituzione di team di esperti nel settore. La collaborazione con la polizia rumena continuerà. Da lunedì prossimo una task force composta da 15 investigatori rumeni affiancherà le forze italiane, permettendo così una conoscenza più approfondita dei vari aspetti della criminalità del loro Paese.

I blitz – Nella notte e nelle prime ore del mattino, grazie a questa operazione, a Venezia sono stati individuati gli autori di rapine e furti commessi in abitazioni e locali commerciali nell’ultimo anno. A Udine, invece, sono stati arrestati cittadini marocchini, responsabili di traffico e spaccio di cocaina e hashish. Le squadre mobili di Napoli e di Prato hanno arrestato numerosi cittadini italiani e stranieri per associazione a delinquere finalizzata a rapine in villa, allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Anche a Roma sono state effettuate perquisizioni nel campo nomadi in via Salone. Una cinquantina di nomadi, sprovvisti di documenti di identità e privi dell’autorizzazione a risiedere nel campo, sono stati fermati e accompagnati in questura. Sono stati sequestrati autocarri e autovetture senza assicurazione.

Le dichiarazioni – Il ministro dell’Interno Roberto Maroni alla festa per il 156esimo anniversario del Corpo di polizia ha lodato l’operazione portata a termine ieri: «Sono consapevole delle difficoltà quotidianamente affrontate da chi è chiamato a fronteggiare in prima linea, e in condizioni spesso difficili, fenomeni drammatici e complessi quali la criminalità, il terrorismo e l'immigrazione clandestina». Il ministro ha anche dichiarato che tra le priorità del nuovo governo ci sarà il controllo delle migrazioni interne ed esterne all’Europa per garantire la pacifica convivenza di tutti i popoli.
Il Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano, invece, ha ricordato «i brillanti risultati raggiunti nel disarticolare alcune organizzazioni criminali, con la cattura di pericolosi affiliati, danno forza all'impegno con cui associazioni di categoria, singoli imprenditori, movimenti, soprattutto giovanili, contribuiscono con coraggio a diffondere la cultura della legalità, opponendosi a consolidati e violenti sistemi di intimidazione e condizionamento».


 

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