CANNES- Primo giorno di proiezioni e
primi verdetti al 61.mo Festival del Cinema di Cannes. Archiviato il film d’apertura
“Blindness” di Fernando Mereilles, oggi il concorso entra nel vivo con
“Leonera” di Pablo Trapero e “Waltz with Bashir” di Ari Forman. Il primo è un
film argentino che racconta di una donna incinta finita in carcere dopo la
morte violenta dell’ex amante e delle difficoltà di crescere suo figlio in
prigione. Il secondo è un cartoon israeliano che riflette sui fantasmi
dell’invasione del Libano dei primi anni Ottanta e sul massacro dei
profughi palestinesi nei campi di Chabra e Shatila.
Una “cecità” di ghiaccio. Intanto la stampa ha emesso i
primi giudizi sul film di apertura, “Blindness” (Cecità) di Fernando Mereilles. La storia, tratta
dal romanzo omonimo del premio Nobel Josè Saramago, di una improvvisa epidemia di cecità che devasta una cittadina, ha
lasciato freddi sia i giornalisti, sia il pubblico presente alla proiezione
ufficiale di ieri sera al “Grand Palais”. Una delusione per il regista
brasiliano, che si era fatto notare proprio a Cannes con “City of God”. Mentre hanno apprezzato solo la
suggestiva ambientazione e la prova di tutto il cast, da Julianne Moore a Mark
Raffalo sino a Gael Garcia Bernal.
“Gomorra”, il film più atteso. Cresce intanto l’attesa per il
primo film italiano in concorso, “Gomorra” di Matteo Garrone tratto dal
best-seller di Roberto Saviano, in gara domenica 18 e in uscita nelle sale
italiane il 16. Forte di un’ottima accoglienza da parte della stampa italiana
(ad esempio Paolo Mereghetti, critico del Corriere della Sera, che di solito
non si sbilancia mai sui giudizi, scrive che è un grande film) e di una storia
di grande impatto emotivo, è dato come uno dei favoriti per la Palma d’oro, in un concorso
che quest’anno, almeno sulla carta, è di altissima qualità.
Per motivi di sicurezza c’è il
massimo riserbo sulla presenza alla proiezione ufficiale dello scrittore
Roberto Saviano, sotto scorta dal 2006 per le minacce della camorra.