Il comitato dell’ordine pubblico ha deciso di proibire ai supporter dell’Inter la trasferta di Parma. La decisione segue di due giorni quella di bandire ai tifosi romanisti l'ultima di campionato a Catania. Se per i tifosi giallorossi il blocco era già stato annunciato diverso è il discorso riguardante i nerazzurri. A indurre al ripensamento sono state le successive prese di posizione delle tifoserie in causa, le cui squadre sono tutte impegnate nella lotta per lo scudetto o in quella per non retrocedere
Il provvedimento preso a Parma prevede, tra l'altro, la chiusura del settore ospiti e la destinazione dei 1.650 biglietti resi disponibili alle scuole di Parma e ad altri soggetti scelti dalla società Parma calcioe la possibilità di acquistare al massimo due biglietti a persona a Parma e provincia. Le misure sono contenute in un decreto che il Prefetto della città emiliana, Paolo Scarpis, ha preso al termine della riunione del comitato di ordine pubblico, conclusasi questa mattina nella sede della prefettura, in via della Repubblica
Sul fronte nerazzurro le prime reazioni sono all'insegna del fair-play. Ernesto Paolillo, amministratore delegato dell'Inter, si è detto dispiaciuto che sia stata vietata la possibilità «non solo ai nostri tifosi ma anche a quelli della Roma di assistere a due partite così importanti», e ha aggiunto:«Per il bene del calcio i tifosi di tutte le squadre devono poter andare allo stadio a vedere le partite. Non volevamo né privilegi né favori, ritenevamo che sia l'Inter sia la Roma dovessero poter giocare domenica davanti ai loro tifosi e quindi questa decisione ci dispiace molto»
La polizia ha intanto reso noto i dati per il 2007 sui problemi di ordine pubblico legati alle tifoserie. Nello scorso anno sono stati 339 i tifosi arrestati per violenze in occasione di incontri di calcio. Un dato incoraggiante, in calo del 16,17% rispetto al 2006. Sono in calo anche i denunciati e i poliziotti feriti.