DUBAI - Ancora minacce, ancora promesse di morte e distruzione. Osama Bin Laden è tornato. Come sempre a modo suo.
Contro Israele. Il pretesto, questa volta, è stato il 60esimo anniversario della nascita di Israele, che ricorre proprio in questi giorni. In un messaggio audio diffuso su Internet, il leader di Al Qaeda ha duramente attaccato lo Stato ebraico, apostrofando gli israeliani come "invasori" e i mezzi di informazione come "al servizio della lobby sionista".
La missione Unifil. Lo "sceicco del terrore" si è poi soffermato su qualcosa che riguarda gli italiani molto da vicino: la missione Unifil in Libano dove sono presenti anche soldati italiani. Missione fortemente voluta nell'agosto del 2006 dall'allora governo italiano dopo la crisi tra Israele e Libano seguita al rapimento di tre soldati israeliani - tuttora in mano ai rapitori - da parte di Hezbollah. «Gli occidentali combattono con gli israeliani nella stessa trincea contro di noi - ha detto Osama Bin Laden - ciò è dimostrato dal fatto che hanno mandato truppe operative nel sud del Libano a favore degli ebrei»
Il fine del ragionamento è chiaro, quindi: è necessaria una "guerra santa" per liberare la Palestina. Gli israeliani saranno d'accordo?