Il Paese si ferma: 3 minuti di silenzio e 3 giorni di lutto nazionale

Cina: settantamila tra morti e dispersi

Travolti e uccisi 200 soccorritori

19-05-2008 | Esteri | Mirko Peddis

cina terremoto

L'intera Cina si ferma per 3 minuti e rende omaggio alle vittime del terremoto che ha investito, una settimana fa, il Sichuan. Sulla grande piazza Tienanmen, a Pechino, una folla silenziosa si è raccolta sotto la bandiera a mezz’asta.

Il bilancio aggiornato delle vittime parla di 71mila tra morti e dispersi.  Al disastro bisogna aggiungere l'ennesima tragedia: secondo l’agenzia Nuova Cina, infatti, almeno 200 soccorritori sono rimasti sepolti da una colata di fango. Per la prima volta il governo ha decretato tre giorni di lutto nazionale per un disastro naturale: Borse chiuse, spettacoli sospesi e stop al percorso della fiaccola olimpica. Il ministro della Sanità ha dichiarato che finora non si sono registrate epidemie, ma ha avviato disinfestazioni a tappeto nelle zone colpite. Questo terremoto ha provocato un’immensa distruzione ma ha anche, alla fine, unito il Paese nel dolore e nell’impegno per tornare alla normalità.

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