Alcoa, cresce la protesta
Sit-in all'aeroporto di Cagliari

I lavoratori bloccano per due ore la Carlo Felice
In ottocento per scongiurare la chiusura degli impianti

28-01-2010 | Cronaca | Antonella Sanna

Alcoa cagliari

La statale 131, vicino all'ingresso di Cagliari,è rimasta bloccata stamattina per circa due ore, assediata dai lavoratori dell'Alcoa. Erano circa 800,tra dipendenti, familiari, sindacalisti e semplici cittadini che, con striscioni e bandiere, hanno protestato contro la decisione presa ieri a Roma dai vertici della multinazionale americana di alluminio di chiudere per sei mesi gli stabilimenti di Portovesme e di Fusina, in Veneto.
Lo stop  dato agli stabilimenti partirà il 6 febbraio e nell'azienda di Portovesme  sono a rischio 600 posti di lavoro diretti, 500 delle aziende che lavorano in appalto e altro mille circa di indotto.
I protestanti si sono poi spostati  all'aereoporto  Cagliari-Elmas, dove hanno bloccato l'accesso al terminal partenze e la zona dei controlli di sicurezza.
Le forze dell'ordine presidiano sia l'aereoporto che la 131, ma la protesta del lavoratori dell'Alcoa non si fermerà così.
I manifestanti si stanno dirigendo in prefettura per avere un colloquio con il rappresentante del governo, con lo scopo di convincerlo ad anticipare l'incontro tra il governo e i vertici dell'Alcoa, previsto per il 5 febbraio.
Nel frattempo nella mattinata di oggi il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha incontrato Antonio Tajani, vice presidente e commissario dell'industria e dell'impresa della Commissione UE. Insieme hanno analizzato il caso dell'azienda di alluminio.Nella giornata di domani i sindaci del Sulcis Iglesiente saranno a Roma per esporre le loro argomentazioni riguardo la questione Alcoa.

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