Un corteo di solidarietà nei confronti dei dipendenti della Vinyls
si è svolto stamane a Porto Torres, in concomitanza con lo sciopero generale
dei chimici.
Oltre 500 persone si
sono dirette dal petrolchimico alla Torre Aragonese, da 22 giorni presidiata dagli
operai che protestano contro la chiusura degli impianti.
Hanno partecipato anche una quarantina di lavoratori dell'Eurocoop
-azienda operante nell'indotto della Vinyls-, che pur trovandosi in cassa integrazione
in deroga da luglio, non ricevono gli assegni dell'Inps per inadempienze burocratiche.
La dimostrazione ha
supportato lo sciopero generale indetto
per oggi dalla Fulc. L'obiettivo è premere sul Governo perché siano concesse le
materie prime per far ripartire la produzione.
L'Eni ha infatti bloccato le forniture in mancanza di garanzie
economiche. Teme che la fideiussione di 20 milioni garantita dalla Regione
Sardegna e quella statale di trenta siano considerati aiuti di Stato dalla Comunità
europea.
Ma gli interessi finanziari collidono con l'esigenza di salvaguardare
le quote di mercato, in vista della vendita della Vinyls Italia. Sono infatti in
corso trattative con alcuni possibili acquirenti, di cui il più attendibile è la Ramco del Qatar.
La Regione intanto ha
anticipato le risorse all'Inps di Sassari necessarie a erogare la prima
mensilità del trattamento di Cassa Integrazione straordinaria per i lavoratori
della Vinyls. Sono circa 140 i dipendenti in cassa integrazione a rotazione dai
primi di dicembre.