Assenti i consiglieri, salta la riunione alla presidenza regionale
Era stata convocata dal presidente Lombardo proprio per discutere di assenteismo
28-01-2010 | Politica | Federica Scintu

Si doveva tenere stamane la riunione dell'Ufficio di presidenza sull'assenteismo voluta e convocata da Claudia Lombardo, Presidente del Consiglio regionale ma sono state proprio le assenze di quattro esponenti della maggioranza a far slittare l'incontro a data ancora da definire. Gli onorevoli assenti erano Andrea Biancareddu e Nello Cappai dell'Udc, Paolo Dessì del Psd'Az e Massimo Mulas dell'Uds-Misto. L'organismo è composto da 11 membri, ma gli esponenti dell'opposizione hanno subito abbandonato i lavori: "una scelta politica e non tecnica perché - hanno spiegato - non siamo più disponibili ad assumere un ruolo che il centrodestra non è in grado di garantire". Per la maggioranza erano presenti la presidente dell'Assemblea Claudia Lombardo (Pdl), il vice Michele Cossa (Riformatori) e Tore Amadu (Pdl). La proposta del Presidente Claudia Lombardo è quella di modificare il sistema di rilevamento delle presenze rendendolo uguale a quello utilizzato alla Camera dei Deputati, ovvero considerando presenti in aula solo i consiglieri che partecipano al 50% delle votazioni. L'attuale sistema consente invece di essere in regola votando una sola volta. Così, a poco più di una settimana dalla presa di posizione della Lombardo contro i consiglieri assenteisti, nel sito ufficiale dell'Assemblea sarda sono stati pubblicati i dati statistici a proposito dell'attività del Consiglio Regionale, dati in cui viene specificato il numero di presenze di ogni singolo consigliere. I dati pubblicati sono aggiornati al 21 gennaio (mancano quindi le sedute di questa settimana) e indicano numero delle sedute (89), totale delle votazioni (348), partecipazione ed assenze a queste ultime, congedi. In base alle cifre cha appaiono sul sito del Consiglio regionale la maglia nera va all'ex presidente della Regione, Renato Soru, che ha una percentuale di assenza alle votazioni del 97.13% (ha partecipato a 10 votazioni e chiesto 5 congedi), seguito dall'attuale presidente, Ugo Cappellacci (89.66% delle assenze, presente a 32 votazioni, zero congedi ). Lo "stakanovista" delle votazioni e', finora, Franco Meloni (Riformatori), con il 94.25%: ha saltato appena 20 votazioni, per lui nessun congedo. L'opposizione dal canto suo parla di "dati non veritieri" e accusa la maggioranza "di aver causato non pochi problemi nel garantire la presenza, in Commissione come in Aula, senza essere all'altezza delle responsabilità che incombono a una maggioranza di governo". E' quanto si legge in una nota diffusa dai gruppi del centrosinistra (Pd, IdV, Comunisti-Sinistra sarda-Rosso Mori) nella quale si sottolinea come "per modificare questa realta' non sia sufficiente che la Presidente divulghi dati non veritieri ovvero il numero delle votazioni e non delle presenze, che continui a confondere la verifica del numero legale con una votazione - alla quale spesso i Consiglieri di opposizione non partecipano per scelta politica - e non consideri le numerose giornate intere trascorse in discussioni generali senza mai votare".
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