CANNES - Lo schermo diventa nero, iniziano
i titoli di coda ed esplodono gli applausi. Dieci minuti di applausi in una sala
stracolma. Così è stato accolto “Gomorra” di Matteo Garrone, primo film
italiano in concorso al Festival di Cannes. Presente in sala insieme al regista
e all’attore Toni Servillo, anche Roberto Saviano, l'autore del romanzo da cui è stato tratto il film.
Da quando è uscito il libro, due anni fa, vive sotto scorta perché minacciato dalla camorra.
Superprotetto da agenti di
polizia come mai si era visto in un festival, Saviano è il personaggio della
giornata. Risponde alle continue domande che i giornalisti gli pongono e la stampa gli dedica pagine e pagine da oscurare
"Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo", quarta avventura dell'archeologo più noto delle storia del cinema e arrivato al festival con tutto il cast: dal
regista Steven Spielberg agli attori Harrison Ford e Cate Blanchett.
I pareri dei giornali esteri. Le reazioni della stampa estera,
dopo l’ottima accoglienza nel nostro Paese, sono state tutte entusiastiche. Il quadro di desolazione e crimine nella Campania sotto la morsa della camorra ha letteralmente scioccato la stampa estera che parla di un film "durissimo e bellissimo".
Fino ad ora è il film che insieme al cartone israeliano sui massacri di Sabra e
Chatila “Waltz with Bashir” di Ari Folman ha avuto i consensi maggiori sulla
Croisette.
La coppia melò Zingaretti-Bellucci. Pareri contrastanti ha suscitato invece il nuovo film di Marco Tullio Giordana
"Sanguepazzo" con Luca Zingaretti, Monica Bellucci e Alessio Boni, presentato fuori concorso.
"Sanguepazzo"
racconta la tragica storia d'amore dei due divi del cinema fascista Osvaldo Valenti e Luisa Ferida. Coppia sul set e nella vita avevano recitato con tutti i registi dell'epoca, da Alessandro Blasetti a Carmine Gallone. Finirono uccisi dai partigiani all'indomani della liberazione dell'Italia perché accusati di collaborazionismo con il regime nazi-fascista. Una melodramma di due divi "dannati" tra droga, politica e passione.
Il ritorno di Indiana Jones. Dopo vent'anni dalla sua ultima avventura, Harrison Ford si rimette cappellaccio, giacca in pelle e frusta va in cerca di un misterioso teschio maya. Con vecchi e nuovi compagni d'avventure e soprattutto cattivissimi nemici. Non più i nazisti delle precedenti storie, ma i russi (il film è ambientato in piena Guerra Fredda) capeggiati da una perfida e bombarola Cate Blanchett in caschetto nero. Pubblico in sala in delirio sin dai titoli di testa con il logo della casa di produzione Paramount.
Alla fine tutti sembrano essersi divertiti e applaudono felici. Per molti dopo la discesa nell'inferno di "Gomorra" è come una boccata d'aria fresca.