Coinvolti anche gli stabilimenti di Marghera e Ravenna

Vinyls, arriva la cassa integrazione

Si aggrava la crisi dell'azienda chimica
Prosegue l'occupazione della torre aragonese a Porto Torres

02-02-2010 | Sardegna | Federica Scintu

porto torres

Sono ore drammatiche per il settore chimico sardo. Dal primo febbraio tutti i lavoratori della Vinyls sono in cassa integrazione a rotazione. Il provvedimento non colpisce solo i dipendenti della sede di Porto Torres, ma anche quelli di Ravenna e Marghera, che da metà dicembre avevano ripreso la produzione. Le squadre di sicurezza degli impianti sono state ridimensionate: da un capoturno più cinque operatori si è passati a un capoturno più due operatori. Un taglio netto alla rotazione del personale che colpisce circa 400 dipendenti in tutta Italia, di cui 121 solo nello stabilimento sardo. Continua dunque il presidio della torre aragonese da parte degli operai della Vinyls di Porto Torres. Ieri a fare visita ai dimostranti è stato il segretario regionale dell'Ugl Sandro Pilleri, il quale ha ribadito quanto sia importante la mobilitazione dei parlamentari sardi affinché nell'isola non si perda nemmeno un posto di lavoro. Gli operai hanno poi inviato una lettera al presidente della Regione Ugo Cappellacci e alla commissione Industria del Consiglio regionale presieduta da Nicola Rassu per avere notizie del bonus di supporto alla cassa integrazione che avrebbe dovuto integrare il sussidio.
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