Arrivano segnali positivi da Roma dove sono in corso le
trattative Vinyls-Ramco. I dirigenti dell'Eni, i commissari straordinari di
Vinyls Italia e i rappresentanti della Ramco dall'inizio della settimana stanno trattando per negoziare la cessione dell'azienda chimica alla multinazionale del
Qatar.
Secondo la società energetica,
quello di ieri è stato un incontro proficuo, servito a confermare le condizioni
per l'acquisto degli impianti. I sindacati rimangono perplessi per il comportamento
ambiguo dell'Eni, ma si dicono fiduciosi nel fatto che i protagonisti della
trattativa si siano dati appuntamento per la prossima settimana.
Alla vigilia del
terzo congresso nazionale della Uilcem, aperto da martedì a giovedì tra il sito
minerario di Nuraxi Figus e Chia, il segretario nazionale dei chimici Uil, Augusto
Pascucci, ha sottolineato la divergenza di interessi tra gli interlocutori: la
condizione a cui la Ramco
sarebbe disposta ad acquistare gli stabilimenti della Vinyls (di Porto Torres, Ravenna
e Marghera), commissariata da mesi, è la rinuncia da parte di Eni ai crediti di
oltre 90 milioni per la fornitura di materie prime. Ha pertanto auspicato l'intervento
dello Stato e delle Regioni per la risoluzione della crisi.
Intanto da lunedì i
lavoratori della Vinyls, compresi quelli della penisola, sono tutti in cassa
integrazione. A Porto Torres prosegue il presidio della torre aragonese. Circa 140 operai dal 7 gennaio occupano a turno il
petrolchimico turritano che avrebbe dovuto riaprire il 15 dicembre, ancora fermo a causa del blocco
delle forniture di materie prime da parte dell'Eni. Ora attendono
lo sciopero generale del 5 febbraio proclamato dai sindacati regionali. Sono attese a Cagliari 30mila persone per denunciare le condizioni di paralisi in cui si
trova la realtà industriale isolana.