"Quella targa va rimossa"
L'ira di Soru su Lombardo
Aumenta la tensione in Consiglio regionale
Le polemiche sull'assenteismo alimentano nuovi malumori
04-02-2010 | Politica | Federica Scintu

Seduta burrascosa quella di lunedì sera in Consiglio regionale. Durante il suo intervento Renato Soru ha contestato la targa che la presidente Claudia Lombardo ha fatto affiggere all'ingresso del palazzo in cui risiede il Consiglio. "Tolga quella targa dove lei in vita ha scritto una frase con pochissimo senso, lasci considerare agli storici e a quelli che verranno dopo di lei il valore delle sue parole" ha tuonato l'ex governatore in maniera risoluta accusando la presidente di utilizzare la sede del Consiglio per sfogare la sua "vanità personale". La bagarre tra Claudia Lombardo e gli esponenti dell'opposizione va avanti senza esclusione di colpi. A farsi promotori delle critiche più aspre sono stati, oltre all'ex governatore Renato Soru, l'ex assessore Gian Valerio Sanna il quale ha portato avanti una proposta di impeachment. L'autocitazione della Lombardo aveva provocato numerose perplessità sin dall'inizio, ma nessuno aveva mai sottoposto la questione all'attenzione pubblica. E infatti ieri è arrivata puntuale la mozione sottoscritta da 10 consiglieri del Pd. La richiesta è quella di far rimuovere quanto prima la "targa della discordia" dall'ingresso del palazzo del Consiglio regionale. In difesa della Lombardo si è schierato il capogruppo Pdl Mario Diana: "Mentre siamo impegnati nella crisi economica, ecco un'iniziativa inutile e strumentale. Nessuno dei firmatari era a Roma a difendere gli operai dell'Alcoa".
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