Si chiama Francesco Masia, ha
solamente 23 anni, ma può già considerarsi uno degli atleti sardi più promettenti.
La sua carriera pallamanistica,
cominciata alle scuole medie, è rapidamente cresciuta.
Durante le scuole superiori gioca
nella squadra del liceo scientifico Spano, con cui vince il tricolore nei
campionati studenteschi.
Già a 17 anni entra a far parte
della squadra sassarese di A1 e viene convocato nelle giovanili azzurre: con
l'under 19 raggiunge le qualificazioni europee e nel 2002 vince il premio come
miglior terzino destro.
A 18 anni arriva la prima
convocazione nella nazionale maggiore di pallamano, che gli permette di partecipare
a tornei internazionali di alto livello. Nella stagione 2007/2008 gioca nella massima categoria
della pallamano, l'Elite, un campionato a cui partecipano otto squadre italiane.
La società con cui decide di fare questa importante esperienza è il Fasano
(Puglia), con cui arriva ai playoff e alla semifinale della Coppa Italia.
Nella carriera di Francesco c'è anche
tanta sfortuna. Nel 2006 vince il campionato di serie A1 con di Sassari, ma,
durante la partita finale, si rompe il legamento crociato del ginocchio destro.
Una riabilitazione di sei mesi non gli impedisce di tornare a giocare con
la passione di sempre con il Fasano.
Un altro brutto incidente sul
campo lo colpisce di nuovo. Nel 2008, mentre è in ritiro per disputare i mondiali
universitari a Jesolo, si infortuna anche all'altro ginocchio. Per lui sono
altri sei mesi di stop.
La passione per la pallamano, però, è
più forte per Francesco che, dopo aver vinto l'anno scorso con l'Jchnusa
Sassari il campionato di serie B, quest'anno affronta l'A2, pronto a riportare
la squadra maschile sassarese nell'Olimpo della disciplina.
Francesco ha un altro grande
sogno nella vita: diventare medico, obiettivo che sta raggiungendo studiando
con costanza e impegno. Cercherà comunque di conciliare la sua carriera con la
grande passione di una vita.