Raid razzista ad Ala' dei Sardi,
sei arresti dei carabinieri

Tra i presunti responsabili anche un minorenne
Una delle vittime era finita in ospedale con 40 giorni di prognosi

08-02-2010 | Cronaca | Anna Sanna

carabinieri

Sei giovani di Alà dei Sardi sono stati arrestati ieri dai carabinieri della compagnia di Ozieri per danneggiamento e lesioni personali aggravate dalla discriminazione razziale. Le vittime sono due fratelli marocchini, poco più grandi dei loro aggressori, immigrati regolari residenti ad Ardauli, in provincia di Oristano.

L'aggressione risale alla notte tra il 4 e il 5 ottobre 2009, quando i due nordafricani, venditori ambulanti, si trovavano ad Alà dei Sardi per vendere la loro merce alla sagra di san Francesco. Durante la giornata i due erano stati oggetto di minacce e offese a causa del colore della pelle, ma la violenza è esplosa soltanto a tarda notte. Intorno alle tre del mattino, mentre riposavano all'interno del loro furgone, i due ragazzi erano stati svegliati da una ventina di persone, che li avevano offesi pesantemente e poi picchiati. Uno di loro era stato ricoverato a Ozieri con una prognosi di 40 giorni, aveva rischiato danni permanenti a un occhio riportando anche la rottura del setto nasale. Il loro furgone era stato quasi completamente danneggiato e gli aggressori avevano rubato merce per un valore di mille euro, oltre a 1500 euro in contanti. Non contenti, avevano pensato di sottrarre alle vittime anche il cellulare, perché non potessero chiamare i soccorsi.

Le indagini dei carabinieri di Ozieri, in collaborazione con la stazione di Alà dei Sardi, avevano portato alla denuncia a piede libero di 17 giovani della zona, fino ad arrivare all'ordinanza di custodia cautelare di sei persone, tra cui un minorenne, riconosciute come responsabili dirette dell'aggressione. Sono stati portati nel carcere di Sassari i fratelli Antonio e Paolo Scanu, di 24 e 19 anni, Filippo Doneddu, anche lui diciannovenne, Marco Davide Ledda e Antonello Mette, entrambi di 28 anni, tutti muratori o allevatori di Alà dei Sardi. Il minore, invece, è agli arresti domiciliari. I particolari della vicenda sono stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale dei carabinieri di Sassari.

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