Sei giovani di Alà
dei Sardi sono stati arrestati ieri dai carabinieri della compagnia di Ozieri
per danneggiamento e lesioni personali aggravate dalla discriminazione
razziale. Le vittime sono due fratelli marocchini, poco più grandi dei loro
aggressori, immigrati regolari residenti ad Ardauli, in provincia di Oristano.
L'aggressione
risale alla notte tra il 4 e il 5 ottobre 2009, quando i due nordafricani,
venditori ambulanti, si trovavano ad Alà dei Sardi per vendere la loro merce
alla sagra di san Francesco. Durante la giornata i due erano stati oggetto di
minacce e offese a causa del colore della pelle, ma la violenza è esplosa
soltanto a tarda notte. Intorno alle tre del mattino, mentre riposavano
all'interno del loro furgone, i due ragazzi erano stati svegliati da una
ventina di persone, che li avevano offesi pesantemente e poi picchiati. Uno di
loro era stato ricoverato a Ozieri con una prognosi di 40 giorni, aveva
rischiato danni permanenti a un occhio riportando anche la rottura del setto
nasale. Il loro furgone era stato quasi completamente danneggiato e gli
aggressori avevano rubato merce per un valore di mille euro, oltre a 1500 euro
in contanti. Non contenti, avevano pensato di sottrarre alle vittime anche il
cellulare, perché non potessero chiamare i soccorsi.
Le indagini dei
carabinieri di Ozieri, in collaborazione con la stazione di Alà dei Sardi,
avevano portato alla denuncia a piede libero di 17 giovani della zona, fino ad
arrivare all'ordinanza di custodia cautelare di sei persone, tra cui un
minorenne, riconosciute come responsabili dirette dell'aggressione. Sono stati
portati nel carcere di Sassari i fratelli Antonio e Paolo Scanu, di 24 e 19
anni, Filippo Doneddu, anche lui diciannovenne, Marco Davide Ledda e Antonello
Mette, entrambi di 28 anni, tutti muratori o allevatori di Alà dei Sardi. Il
minore, invece, è agli arresti domiciliari. I particolari della vicenda sono
stati resi noti oggi nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale
dei carabinieri di Sassari.