A Cagliari la Giornata europea per la sicurezza in rete

La carica dei cyberbulli: nelle scuole sarde aggressioni via sms

Il fenomeno riguarda studenti delle medie e superiori. "Le famiglie devono dare ai ragazzi una guida

09-02-2010 | Sardegna | Andrea Bazzoni

Sala Consiglio Comunale Cagliari

Il 13,5 per cento degli studenti sardi delle scuole medie è stato vittima di cyber bullismo, cioè di aggressioni attraverso sms, mms, foto, videoclip, e-mail, chat rooms, siti web. E il fenomeno cresce, anche se di poco, nelle scuole superiori con una percentuale che arriva al 13.6. Il dato, in linea con la casistica nazionale, è stato fornito questa mattina nel corso del seminario di approfondimento nella Giornata europea per la sicurezza in rete, organizzato dall'assessorato delle Politiche scolastiche del comune di Cagliari. I primi risultati, forniti dal servizio di consulenza su bullismo e cyberbullismo del Comune e dalla Provincia in collaborazione con gli esperti del master in criminologia clinica e psicologia giuridica, sono considerati non allarmanti rispetto a quanto accade all'estero. È in crescita il numero di coloro che dichiarano di aver fatto violenze on line almeno una volta negli ultimi mesi: si va dal 12 per cento delle scuole secondarie di primo grado al 18 per cento delle superiori. Si tratta di un fenomeno monitorato dalla Polizia postale e che non deve essere sottovalutato. "È necessario inoltre che i ragazzi ricevano dalla famiglia una guida precisa - hanno detto durante il seminario il comandante provinciale dei Carabinieri di Cagliari, Marco Sirimarco  e Roberto Manca, ispettore capo della Polizia postale e delle comunicazioni -. I social network aiutano le relazioni sociali ma sono anche un vettore di bullismo. Si va dalla denigrazione di persone alla pubblicazione non autorizzata di foto, persino alla sostituzione di persone".

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