Englaro: dopo un anno manca ancora la legge sul biotestamento

Il provvedimento approvato solo in Senato. Le iniziative lasciate ai singoli comuni

09-02-2010 | Politica | Anna Sanna

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"È passato un anno, e la legge non c'è. Come mai? A che punto è?". Così Beppino Englaro, a un anno dalla morte della figlia Eluana, in una lettera pubblicata oggi sulla Repubblica si chiede che fine abbia fatto la legge sul testamento biologico approvata dal Senato nel marzo del 2009. Una legge che, nei giorni di tensione precedenti la scomparsa di Eluana, "sembrava indispensabile per gli italiani", ma che in tutti questi mesi sembra quasi scomparsa dall'agenda dei parlamentari. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha però assicurato che la legge sul biotestamento verrà approvata entro l'estate.

Intanto, al vuoto legislativo rispondono le iniziative promosse da enti e associazioni, per l'istituzione di registri dei testamenti biologici attraverso cui ciascun cittadino che lo desideri, compilando un apposito modulo, può esprimere la propria volontà sul trattamento sanitario di fine vita. Sono 33 finora i comuni che hanno attivato i registri dei testamenti biologici, Firenze l'ultimo in ordine di tempo. In Sardegna soltanto la provincia di Cagliari, unica in Italia, ha predisposto un registro per i testamenti biologici.

 

 
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