"Decine di basiji hanno tentato di assaltare l'ambasciata italiana a Teheran e hanno scandito slogan contro l'Italia e il premier Berlusconi". Lo ha annunciato questo pomeriggio il ministro degli Esteri Franco Frattini, nel corso di un'audizione al Senato. I miliziani, ha spiegato il titolare della Farnesina, erano "travestiti da civili" e hanno urlato slogan come "Morte all'Italia" e "Morte a Berlusconi". Sassi e uova sono stati lanciati contro l'ambasciata francese e una pietra ha raggiunto la rappresentanza italiana, si e' appreso da fonti diplomatiche. "Non ci sono stati danni seri, la polizia ha sventato l'assalto vero e proprio, ma siamo preoccupati", ha sottolineato Frattini, che ha dato indicazioni all'ambasciatore a Teheran, Alberto Bradanini, di disertare le cerimonie per l'anniversario della fondazione della Repubblica Islamica in programma giovedì. Non si sono fatte attendere le reazioni politiche italiane. "Il gravissimo attentato contro la nostra ambasciata a Teheran da parte dei miliziani in una drammatica escalation - ha detto Margherita Boniver, deputato del Pdl e Presidente del Comitato Schengen - denota l'indurimento del regime alla vigilia del trentesimo anniversario della rivoluzione khomeinista. Solo una debolezza politica e un progressivo isolamento di quel regime spiegano così tanto nervosismo e bieco accanimento contro l'opposizione e ora anche contro le altre sedi diplomatiche". "Quanto accaduto a Teheran non può trovare alcuna giustificazione - ha detto il presidente della commissioni Esteri della Camera, Stefano Stefani - . Così come sono da stigmatizzare le frasi con le quali si è gridato alla morte del presidente Berlusconi e dell'Italia". "L'assalto all'ambasciata italiana in Iran è un episodio gravissimo che conferma l'ostilità e l'arroganza del regime di Teheran nei confronti dell'Europa e di Israele. È opportuno che il ministro Frattini venga quanto prima a riferire al Parlamento l'esatta dinamica dell'accaduto e che l'Italia si faccia promotrice di un'azione comune in sede europea che condanni e sanzioni le violente provocazioni di Teheran". Lo ha affermato, in una nota, il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa. Nel corso della serata sarebbe stato chiarito che non si è trattato di un "tentato assalto" quanto invece di "una manifestazione ostile" realizzata - secondo la Fars, l'agenzia di stampa iraniana - da "studenti iraniani".