Il regista statunitense incanta Cannes con una storia durissima
interpretata da Angelina Jolie

Clint Eastwood e i lati oscuri dell'America

Doppia ovazione dalla stampa ma critiche dal regista Spike Lee: "Non è andata cosi"

20-05-2008 | Spettacolo | Francesco Bellu

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CANNES - Clint Eastwood fa ancora centro e si conferma come uno dei registi americani più amati sulla Croisette. Il suo film “Changeling” ha infatti ricevuto una doppia ovazione sia durante la proiezione per la stampa sia quando Eastwood è entrato nella sala per le conferenze stampa.

 

Una storia vera. Il film racconta la storia vera del rapimento di Walter, un bambino scomparso in un sobborgo di Los Angeles. Dopo mesi di ricerche il bambino viene ritrovato e riconsegnato alla madre, Christine, interpretata da Angelina Jolie. Il dramma scoppia quando si rende conto che quello però non è suo figlio.

 

Sempre sconfitto. A cinque anni da “Mystic River” Clint Eastwood torna a raccontare i lati più ambigui e oscuri del suo paese, con il suo stile asciutto che ormai lo ha consacrato come uno dei cineasti più originali del cinema americano.
Ma malgrado gli apprezzamenti dalla critica, da Cannes è sempre tornato a mani vuote.

 

Il "cattivo ragazzo" Spike Lee. A surriscaldare il clima ci ha pensato Spike Lee, che ha presentato alcune scene del suo nuovo film “Miracle at Sant’Anna” sul massacro compiuto dai nazisti a Sant’Anna di Stazzema durante la seconda guerra mondiale. Il film, girato in Italia, sarà forse presentato al prossimo festival di Venezia. Riferendosi al film di Eastwood ha dichiarato «Eastwood è qui a Cannes: andate a chiedergli che storia ha visto e perché ha fatto questa scelta. Su quella pagina di storia io ho informazioni differenti».

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