Maltempo, ancora frane
sui comuni dei Nebrodi

Nel Messinese l'84 per cento dei comuni è a rischio
Il presidente della Regione dichiara lo stato di calamità

15-02-2010 | Cronaca | Giuseppe Nicoletti

scaletta zanclea

Ancora emergenza frane nei comuni del Messinese. Dopo le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni, si sta facendo sempre più consistente il movimento franoso che, partito dalla periferia del comune di San Fratello, ha raggiunto l'entità di ottocento metri e minaccia ora i paesi di Raccuja, Sant'Angelo di Brolo e Tusa. La situazione viene costantemente monitorata dall'unità di crisi della Protezione civile regionale, ma a preoccupare i tecnici è il costante movimento del fronte fangoso. Intanto, già da ieri, è stato ordinato lo sgombero di più di 2600 abitanti; le tragedie di Scaletta Zanclea ed Itala, comuni dei Nebrodi dove lo scorso primo ottobre hanno perso la vita 37 persone, fungono da monito per le autorità locali.
La Coldiretti, in una nota informativa di stamattina, diffonde  intanto dati allarmanti sulla provincia di Messina, dove l'84 per cento dei comuni è a forte rischio idrogeologico a causa della cementificazione selvaggia. I forti temporali, conclude l'associazione di categoria, impediscono a quei terreni di assorbire tutta l'acqua che tende invece ad allontanarsi per scorrimento.
Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, a seguito dell'incontro di oggi  con i tecnici della Protezione civile,  ha dichiarato lo stato di calamità. "Il quadro è in evoluzione - ha detto - ma dobbiamo mettere assieme i dati di tutti i comuni dei Nebrodi per chiedere al Consiglio dei Ministri un'ordinanza che permetta, nel nostro territorio, di agire più agilmente".
  • scaletta zanclea

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