Case agli immigrati, Salvini (Lega):
"No alla vendita, come in Svizzera"

Dopo i fatti di via Padova si riapre il dibattito sull'immigrazione
Previsto entro febbraio un piano nazionale per l'integrazione

16-02-2010 | Politica | Antonella Brianda

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Non vendere case agli stranieri in Italia. È la proposta dell'eurodeputato leghista Matteo Salvini, intervenuto oggi alla trasmissione "24 Mattino", su Radio 24. A due giorni dall'omicidio di un egiziano di 19 anni, accoltellato a seguito di una rissa in via Padova a Milano, prosegue la serie di reazioni da entrambi gli schieramenti. "In Svizzera lo fanno, c'è la legge Koller. Non si vendono case a stranieri" ha affermato Salvini, contestando chi dice che agli immigrati non vengano assegnate case popolari. "Più della metà degli alloggi va agli extracomunitari, questo è sbagliato", ha spiegato. Nella giornata di ieri il Popolo delle Libertà ha organizzato un corteo lungo la via Padova "per manifestare solidarietà ai cittadini del quartiere ormai ostaggio degli immigrati".  Dura la reazione di Filippo Penati, candidato del Pd alla presidenza della Regione Lombardia, che non ha esitato ad attaccare il sindaco: "A Milano una politica per l'integrazione non si è mai fatta, anzi Letizia Moratti è arrivata addirittura alla discriminazione".
È in questo clima di tensione che il governo annuncia l'imminente varo di un piano nazionale per l'integrazione, progetto che dovrebbe essere presentato entro fine febbraio.
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