Sesso, l'età non conta
La riscossa della terza età
Secondo uno studio Usa, la vita sessuale prosegue dopo i 65 anni
Se gli uomini risolvono coi farmaci, resta il calo del desiderio femminile
16-02-2010 | Società | Giusy Cantone

In tempi di frequenti scandali sessuali tra i politici, non solo italiani, arriva dagli Stati Uniti uno studio sul sesso over 60 che spiegherebbe la normalità delle debolezze dei nostri rappresentanti. Sesso e anzianità sono sempre più un tabù in via di estinzione. Tra il 2005 e il 2006 l'università di Chicago ha effettuato una ricerca su circa tremila volontari, uomini e donne, divisi in due gruppi di età. Un primo raggruppamento formato dai 57enni fino a 64enni e il secondo invece dagli over 65 agli 85enni.
Il risultato ribalta i classici stereotipi ed è in linea con il rapporto Censis presentato in un convegno dello scorso ottobre sulla terza età. Un anziano su due è innamorato e per uno su cinque la sfera sessuale riveste un ruolo importante nella vita. Gli studi pubblicati sul "The Journal of Gereontology", sono ancora più interessanti. Fantasia e ritmo sessuale sono un binomio che non svanisce con l'età. Reggono bene il passo, infatti le persone entro i 65 anni la cui vita sessuale può essere paragonata a quella dei più giovani. Circa il 91% degli uomini hanno rapporti completi, il 62% degli uomini e il 53% delle donne nella stessa fascia di età ha regolari rapporti orali. Scende invece di quasi la metà la percentuale tra gli over 65. Il problema principale ancora da superare è il calo del desiderio per le donne over 65. Riescono invece a risolvere i problemi di erezione gli uomini utilizzando i farmaci a disposizione in commercio.
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