Al San Francesco di Nuoro
una nuova tecnica mininvasiva

Utilizzata in un intervento di gravidanza extrauterina
Riduce il dolore post-operatorio e il rischio di infezioni

16-02-2010 | Sardegna | Andrea Bazzoni

sala operatoria

Una nuova tecnica di chirurgia è stata usata per la prima volta nei giorni scorsi all'ospedale San Francesco di Nuoro. A utilizzarla è stata l'équipe di Ginecologia diretta da Antonio Onorato Succu.
Si è trattato di un intervento ginecologico in regime d'urgenza, nella fattispecie, di un intervento di gravidanza extrauterina eseguito con una tecnica mininvasiva. Tale tecnica è definita Sils, "singolar incision laparoscopic surgery". Un'evoluzione tecnologica miniaturizzata della laparoscopia convenzionale, che già di per sé rappresenta un intervento altamente conservativo, in quanto riduce il numero delle mini incisioni cutanee praticate nella laparoscopia di routine solo ad una. Tale tecnica, ancora non molto diffusa, viene al momento praticata in pochi centri in Italia. "Viene fatta una sola piccola incisione - ha spiegato Gian Pietro Gusai, esperto nella nuova metodica che ha affiancato l'équipe ginecologica - al posto delle quattro previste dalla laparoscopia tradizionale. Eseguita a livello dell'ombelico, lascia una piccola cicatrice, peraltro nascosta, con risultati estetici eccellenti e con una pronta ripresa della vita di relazione in brevissimo tempo. Al termine dell'intervento non è visibile nessuna cicatrice sulla parete addominale". Gli esperti di Nuoro hanno sottolineato, inoltre, che rispetto alla laparotomia (incisione grande) la nuova tecnica comporta un'evidente riduzione del dolore post-operatorio, della degenza e delle possibili complicanze, e un minore rischio d'infezioni.

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