Diciotto sindaci del Meilogu sono pronti a dimettersi se nei prossimi giorni non verrà risolta la vertenza Vinyls. Ad annunciarlo è il sindaco di Pozzomaggiore Tonino Pischedda, che ha guidato un gruppo di rappresentanti del territorio alla torre aragonese di Porto Torres, presidiata dal 7 gennaio da un gruppo di operai in cassa integrazione.
Risultati concreti sono attesi per lunedì prossimo, nell'incontro che si terrà a Roma tra i rappresentanti dell'Eni e l'azienda araba Ramco.
Pischedda, che tra gli altri era accompagnato dal sindaco di Porto Torres Luciano Mura, ha manifestato grande solidarietà con i lavoratori. Per il primo cittadino di Pozzomaggiore, se Vinyls dovesse chiudere, la crisi - già notevolmente inaspritasi nel nord Sardegna - subirebbe un ulteriore incremento.
Sono 120 gli operai in cassa integrazione che a Porto Torres rischiano di perdere il posto di lavoro.
I dipendenti dell'azienda chimica intanto continuano il presidio sulla torre del Seicento, e promettono a loro volta nuove azioni eclatanti.
Nei giorni scorsi avevano occupato con un blitz la sede dell'Ente parco dell'Asinara, e posto un presidio presso l'Arst di Sassari, bloccando per diverse ore il trasporto pubblico extraurbano.