Crisi economica

Vinyls, i sindaci del Meilogu:
"Novità o dimissioni in massa"

I rappresentanti guidati dal sindaco di Pozzomaggiore
Attesi risultati per lunedì dall'incontro tra Ramco ed Eni

17-02-2010 | Sardegna | Salvatore Taras

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Diciotto sindaci del Meilogu sono pronti a dimettersi se nei prossimi giorni non verrà risolta la vertenza Vinyls. Ad annunciarlo è il sindaco di Pozzomaggiore Tonino Pischedda, che ha guidato un gruppo di rappresentanti del territorio alla torre aragonese di Porto Torres, presidiata dal 7 gennaio da un gruppo di operai in cassa integrazione.

Risultati concreti sono attesi per lunedì prossimo, nell'incontro che si terrà a Roma tra i rappresentanti dell'Eni e l'azienda araba Ramco.

Pischedda, che tra gli altri era accompagnato dal sindaco di Porto Torres Luciano Mura, ha manifestato grande solidarietà con i lavoratori. Per il primo cittadino di Pozzomaggiore, se Vinyls dovesse chiudere, la crisi - già notevolmente inaspritasi nel nord Sardegna - subirebbe un ulteriore incremento.

Sono 120 gli operai in cassa integrazione che a Porto Torres rischiano di perdere il posto di lavoro.

I dipendenti dell'azienda chimica intanto continuano il presidio sulla torre del Seicento, e promettono a loro volta nuove azioni eclatanti.

Nei giorni scorsi avevano occupato con un blitz la sede dell'Ente parco dell'Asinara, e posto un presidio presso l'Arst di Sassari, bloccando per diverse ore il trasporto pubblico extraurbano.

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