MOGADISCIO - Erano le 6:30 di stamane quando Iolanda Occhipinti, Giuliano Paganini e un loro collega somalo sono stati sopresi da un gruppo di uomini armati che li hanno bendati e portati via a bordo di tre jeep. I tre cooperanti si trovavano nel villaggio di Awdhegle - 70 chilometri a sud di Mogadiscio - per conto del Cins (Cooperazione Italiana Nord Sud).
I rapiti. Paganini ha 66 anni ed è un agronomo di Pistoia con una lunga esperienza di lavoro in Africa. Sarebbe rientrato in Italia ai primi di giugno, dopo tre mesi di permanenza in Somalia. Iolanda Occhipinti, 51 anni, originaria di Ragusa, è infermiera professionale ed era partita per la Somalia l'inverno scorso. Nel 2007 è stata insignita del titolo di Cavaliere della stella della solidarietà italiana. L'ostaggio somalo è Abderahman Yusuf Arale, il responsabile della sede locale del Cins che opera in Somalia dal 1995 nei settori dello sviluppo agricolo e della sicurezza alimentare. Secondo il Cins, che ha stabilito un contatto con i rapitori, i tre rapiti stanno bene e non hanno subito violenze.
La Farnesina. Intanto, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dato istruzione di attivare tutti i meccanismi istituzionali per prestare assistenza agli italiani rapiti, "pur nella consapevolezza di operare in un territorio dove le difficoltà sono particolarmente gravi". Il riferimento di Frattini è alla guerriglia somala, che negli ultimi anni sta devastando il Paese africano, diviso tra il governo federale transitorio e l'opposizione legata all'Unione delle Corti islamiche.