Cagliari, 2 senegalesi dell'ex Edem
attendono un alloggio del Comune

Quasi tutti i senegalesi sfrattati hanno trovato una sistemazione
Dopo lo sgombero dello scorso 9 febbraio

18-02-2010 | Cronaca | Antonella Brianda

immigrati Senegal

Due ragazzi senegalesi aspettano ormai da giorni un alloggio dopo lo sgombero dall'ex Edem sarda di Giorgino, a Cagliari. Un'ordinanza del sindaco Emilio Floris aveva imposto agli abitanti di abbandonare l'edificio perché destinato a essere restituito al consorzio industriale Cacip per la demolizione. Lo sgombero di quasi un centinaio di senegalesi era iniziato martedì 9 febbraio, non senza polemiche e proteste da parte degli abitanti dell'ex edificio industriale. Ad andare in aiuto dei cittadini extracomunitari, ormai da dieci anni residenti nel borgo cagliaritano di Giorgino, la Rete Antirazzista che aveva espresso il suo disappunto giudicando lo sgombero "un'infamia". Nei giorni immediatamente successivi al provvedimento, l'amministrazione locale aveva rassicurato gli ex inquilini di Giorgino, garantendo per tutti una sistemazione adeguata. Infatti, poco meno di sessanta immigrati sono stati sistemati in varie abitazioni sparse tra Cagliari e l'hinterland. Circa dodici sono ospiti dell'hotel 4 Mori e cinque si trovano presso il centro di accoglienza Caritas di viale Frà Ignazio in attesa di firmare un contratto d'affitto per un appartamento a Pirri. I restanti due senegalesi per il momento risiedono anch'essi nell'hotel 4 Mori, ma l'assessorato comunale ai Servizi sociali ha garantito che verrà loro assegnato a breve un alloggio sicuro. Nonostante il repentino intervento dell'assessorato comunale, i disagi e i forti malumori che lo sgombero ha causato nella comunità del Senegal si fanno sentire anche oggi, quando gli immigrati hanno manifestato stamane a Cagliari di fronte agli uffici del comune in via Sonnino.
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