La Cina ha presentato "solenne protesta formale" al governo di Washington in riferimento all'incontro tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il Dalai Lama, massima autorità spirituale tibetana buddhista. L'ambasciatore americano a Pechino John Huntsman è stato convocato al ministero degli Esteri per formalizzare la protesta. Il governo cinese - secondo l'agenzia di stampa ufficiale "Nuova Cina" - si dichiara "fortemente insoddisfatto" dell'incontro.
Nei giorni scorsi, un portavoce del regime aveva accusato gli Stati Uniti di violazione delle norme che regolano le relazioni internazionali.
Obama aveva espresso apprezzamento per il leader spirituale tibetano, che è considerato dai cinesi un pericoloso secessionista. Il presidente americano ha inoltre manifestato il suo sostegno per la protezione dell' identità religiosa, culturale e linguistica del Tibet.
Secondo gli esperti, l'incontro non porterà comunque a un danno permanente nelle relazioni tra i due Paesi, che hanno scambi commerciali annuali del valore di 355 miliardi di dollari.
Il Dalai Lama, premio Nobel per la Pace nel 1989, è già stato ricevuto da tutti i presidenti americani dal 1991.