Fiat: da oggi in tutti gli stabilimenti
quindici giorni di cassa integrazione

Crisi dell'auto, il provvedimento coinvolge trentamila lavoratori
Sul futuro di Termini Imerese scontro tra governo e Lingotto

22-02-2010 | Economia | Michele Salis

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Da oggi circa trentamila operai degli stabilimenti italiani della Fiat sono in cassa integrazione per quindici giorni. Il provvedimento, annunciato dal Lingotto il 26 gennaio scorso, mira ad adeguare la produzione degli stabilimenti di Mirafiori, Termini Imerese, Sevel, Melfi, Cassino e Pomigliano d'Arco alla domanda del mercato automobilistico in calo per la fine degli incentivi statali.

Qualche giorno fa, il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola aveva confermato l'intenzione da parte del governo di non rinnovare gli incentivi statali auspicando «un ritorno alla normalità per il mercato dell'auto». Il ministro aveva anche espresso preoccupazione per il futuro dei duemila dipendenti di Termini Imerese e dell'indotto, dopo la decisione della Fiat di chiudere lo stabilimento siciliano.

Oggi il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, in una intervista al quotidiano La Repubblica ha dichiarato che sulla situazione di Termini Imerese la Fiat si era mostrata più disponibile e ha confermato l'impegno del governo di arrivare ad un compromesso per salvare lo stabilimento. Puntuale è giunta la smentita del vicepresidente dell'azienda John Elkann che ha ribadito che non ci sarà alcun cambio di linea da parte della società e che sull'argomento Termini Imerese «è stato già detto tutto».

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