Uranio, l'Iran risponde a Frattini
"Italia influenzata da altri Paesi"

La reazione ufficiale affidata al portavoce governativo
Mentre il governo cinese si dichiara contrario alle sanzioni

23-02-2010 | Esteri | Antonio Muglia

iran portavoce esteri

Resta alta la tensione tra l'Iran e l'Europa sul nucleare. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ramin Mehman-Parast ha dichiarato che l'Italia mostra di "essere sotto l'influenza della propaganda di altri Paesi", riferendosi all'influenza degli Stati Uniti. La replica alle dichiarazioni del ministro degli Esteri Franco Frattini, che più volte nelle ultime settimane aveva insistito per l'adozione di sanzioni più dure nei confronti di Teheran e del suo programma nucleare, è arrivata durante la abituale conferenza stampa settimanale. Lunedì, parlando da Bruxelles in occasione della riunione dei ministri degli Esteri dell'Unione Europea, Frattini aveva dichiarato che "non si può accettare che l'Iran continui a prendere tempo". Il portavoce iraniano ha detto che i Paesi Ue non hanno bisogno di preoccuparsi, confermando che le attività nucleari servono solo a soddisfare i bisogni energetici interni e che si svolgono sotto la sorveglianza di ispettori internazionali. La Cina intanto ha invitato oggi gli Stati Uniti e i Paesi occidentali "a mostrare più flessibilità" nei negoziati sul nucleare. Il portavoce del ministero degli Esteri cinesi Qin Gang, ribadendo la contrarietà di Pechino a una nuova tornata di sanzioni, ha però ammesso che il suo governo "ha preso atto" dei timori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica che Teheran possa lavorare alla realizzazione di un ordigno nucleare.
  • iran portavoce esteri

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento