Questa
mattina, alle prime luci dell'alba, la squadra mobile della questura di Cagliari, coordinata
dalla direzione distrettuale antimafia, ha portato a termine l'operazione antidroga "Compagnia delle Indie", eseguendo 23 ordinanze
di custodia cautelare emesse dal gip di Cagliari Ermengarda Ferrarese su
richiesta del pm Danilo Tronci. Tra gli arrestati, tre agenti della Polizia
di Stato in servizio presso la questura del capoluogo. Le indagini, avviate nel
2004, hanno individuato
un'organizzazione di narcotrafficanti di cocaina ed eroina che operava nel
quartiere Is Mirrionis. Al vertice della banda c'erano Patrizia
Zedda, 37 anni e Objajali Eze, conosciuta come Katherine, nigeriana di 42 anni. Quest'ultima è riuscita a scappare con i figli dopo l'arresto del marito Agostino Mulas, 44 anni. In carcere sono finiti anche Massimiliano Chierichietti, 41 anni, e il fratello Danilo, di 38,
con l'accusa di associazione per delinquere finalizzata al traffico di
stupefacenti. Secondo quanto si apprende, la droga veniva procurata da Katherine tramite contatti con i
suoi connazionali in Campania, Olanda e Spagna.
Tra
gli arrestati vi sono una decina di corrieri che trasportavano la droga in
ovuli, ingeriti prima dei viaggi,
ai quali sono stati sequestrati quattro chili di cocaina e due di eroina. "Il
comportamento degli agenti è stato inqualificabile e ha portato alla loro
sospensione", ha detto stamane durante una conferenza stampa il questore di
Cagliari Salvatore Mulas, esaltando però l'operato degli uomini che hanno messo a segno l'operazione e sgominare una banda internazionale.
All'operazione
hanno partecipato anche uomini del reparto mobile e delle sezioni volanti, con l'ausilio di un elicottero che ha sorvolato l'area.