Le industrie sarde risparmieranno 350 milioni all'anno. E' uno dei risultati che verranno raggiunti grazie al gasdotto Galsi. Il dato è emerso oggi durante un convegno tenuto all'aeroporto Costa Smeralda a Olbia e promosso da Confindustria Sardegna e consorzio Galsi. Per la realizzazione dell'opera saranno investiti duecento milioni e impegnati oltre cinquemila addetti nella costruzione e nella gestione delle reti locali. Al convegno hanno partecipato il presidente di Confindustria regionale Massimo Putzu, i vertici del consorzio Galsi, con l'assessore agli Enti locali Gabriele Asunis, il presidente della Sfirs Antonio Tilocca e i rappresentanti di Snam Rete Gas, che si occuperà della costruzione del gasdotto da Porto Botte in Sardegna a Piombino in Toscana. Secondo Mohamed Yousfi, amministratore delegato di Galsi, per la Sardegna l'allaccio alla rete di gas nazionale sarà un'ottima occasione. "L'utilizzo del metano significherà per imprese e cittadini un considerevole risparmio sulle bollette e un incentivo allo sviluppo delle industrie energivore", ha commentato Yousfi. Galsi è nata nel 2003 ed è diventata oggi una società che ha progettato un percorso di oltre novecento chilometri che collegherà l'Algeria alla Sardegna e alla Toscana. Inizialmente si parla di otto miliardi di metri cubi di gas all'anno. Una parte sarà destinata alla Sardegna.