Istat, a gennaio prezzi stabili
E la verde vola a 1,35 euro al litro
In crescita i prezzi dei beni più comuni: +2,5% rispetto al 2009
Lunedì quinto giorno consecutivo di aumenti per la benzina
23-02-2010 | Economia | Lorenzo Manunza

A gennaio, secondo i dati dell'Istat, in Italia i prezzi al consumo sono saliti su base annua dell'1,3% e dello 0,1% rispetto a dicembre. Sull'accelerazione, spiega l'istituto di statistica, hanno pesato soprattutto i rialzi sui beni energetici (+0,8% a gennaio) e le spese per trasporti e salute (entrambi cresciuti dello 0,5%). Netto aumento anche per i beni acquistati ad alta frequenza, cioè quelli della spesa di tutti i giorni: +2,5% su base annua e +0,3% su base mensile. Hanno registrato una diminuzione, invece, i prezzi del comparto delle comunicazioni (-0,7%) e dello spettacolo (-0,4%).
Crescono senza sosta, poi, i prezzi della benzina nell'area del Mediterraneo causando aumenti che si riflettono sui prezzi alla pompa in Italia. Stando alla rilevazione della Staffetta Quotidiana, da stamattina l'Agip ha aumentato il prezzo consigliato della benzina di due centesimi portandolo a 1,346 euro al litro e quello del gasolio di 2,5 centesimi portandolo a 1,216 euro al litro. Sopra 1,35 per la verde e 1,2 per il gasolio si attestano anche Erg e Shell. «Nel caso dei carburanti, però - commenta il presidente della Confesercenti di Sassari Antonio Canu - i responsabili dei continui aumenti non sono i gestori dei distributori ma le compagnie, che mettono in atto meccanismi speculativi incontrollabili».
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