Istat, vendite diminuite dell'1,6%
E' il dato peggiore dal 2001
Regge la grande distribuzione, in calo viaggi e calzature
Il Codacons: ora è necessario abbassare i prezzi
24-02-2010 | Economia | Antonio Muglia

Per l'Istat il 2009 è stato un anno orribile per le vendite al dettaglio. Il commercio ha registrato un calo nelle vendite dell'1,6%, il dato peggiore dal 2001. Le vendite dei prodotti alimentari hanno subito una flessione dello 0,5% mentre quelli non alimentari hanno avuto un incremento dell'1,1%. Nel complesso gli unici a reggere l'urto della crisi sono stati gli operatori della grande distribuzione, che hanno registrato un aumento delle vendite dello 0,5% nei prodotti alimentari e del 4,5% dei generici. Al contrario, per le piccole imprese le vendite di prodotti alimentari sono diminuite dell'1,8% e i prodotti non alimentari dello 0,7%. I prodotti non alimentari più venduti sono stati gli elettrodomestici, radio, tv e registratori, strumenti musicali e apparecchi fotografici. La flessione più ampia ha riguardato invece le spese per i viaggi e le calzature (-2,5%). Il Codacons, dopo la diramazione dei dati, ha dichiarato che il calo delle vendite è "allarmante e dovrebbe preoccupare tutti", chiedendo ai commercianti italiani "di abbassare i prezzi del 20% e al Governo di salvaguardare la capacità di spesa".
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