Mosab Youseb, un "Figlio di Hamas" nell'intelligence israeliana

Suo padre è un dirigente dell'organizzazione palestinese
Al Qaeda ha messo una taglia sulla sua testa

24-02-2010 | Esteri | Antonio Chindemi

Mosab

Mosab Hassan Youseb, trentottenne figlio di Hassan Youseb, lo sceicco a capo di Hamas in Cisgiordania, era in realtà una spia dello Shin Bet, agenzia di intelligence per gli affari interni dello stato di Israele, e con le sue soffiate ha sventato decine di attentati suicidi. A rivelarlo è il quotidiano Haaretz che ha pubblicato in anteprima alcuni brani tratti da Figlio di Hamas, l'autobiografia di Mosab che si è convertito al cristianesimo e che  dal 2007 vive in California.
Il giovane venne assoldato dallo Shin Bet nel 1996 mentre era detenuto in un carcere israeliano. Da allora Mosab ha svolto la sua attività di intelligence per l'agenzia israeliana col nome in codice "principe verde". Tra le altre operazioni per conto degli 007 israeliani, avrebbe avuto un ruolo di primo piano nell'arresto di Marwan Barghuti, leader di Fatah e figura-simbolo della seconda intifada. Nel 2000, dopo un incontro con un missionario protestante al muro del pianto si convertì al cristianesimo, ma lo ha reso noto solo nel 2008, dopo la fuga dalla Cisgiordania. Negli Usa ha collaborato con l'Fbi e rivelato molti segreti di Hamas. Al Qaeda lo considera un obiettivo da eliminare e ha messo una taglia sulla sua testa. Nel libro Mosab Hassan Youseb afferma di voler tornare a Gaza "per indossare un'uniforme dell'esercito israeliano e lanciare una spedizione per liberare il caporale Gilad Shalit", tenuto prigioniero da miliziani di Hamas dal 1996".
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