L'industria fotovoltaica ha creato finora quindicimila posti di lavoro che potrebbero diventare duecentomila nei prossimi dieci anni. Lo sostiene la neonata associazione AssoEnergie Future, che riunisce i maggiori operatori del settore delle energie rinnovabili, chiedendo ai membri del parlamento nuovi incentivi in favore del fotovoltaico. Rivolgendosi in una lettera aperta a deputati e senatori, il presidente dell'Associazione Massimo Daniele Sapienza ha chiesto un'azione determinante perché si sostenga l'industria rinovabile in Italia. Il solare, spiega Sapienza, ha creato più di novecento megawatt di energia utili per illuminare una città come Palermo per un anno, senza considerare il fatto che porterebbe a un risparmio netto di 237 mila tonnellate di anidride carbonica. L'unico rischio può derivare da una burocrazia che non è in grado di sostenere il ritmo del Paese."E' una crescita incredibile per un settore nato da poco grazie all'investimento dei privati e agli incentivi economici e normativi voluti dalla Commissione Europea. Mentre l'Europa ha stabilito tempistiche precise per semplificare l'investimento nel solare, in Italia l'autorizzazione unica (legge 387 del 2003) è rimasta lettera morta", ha dichiarato Sapienza. In molte regioni si aspettano anni mentre il tempo previsto dalla legge per l'attivazione delle procedure è di 180 giorni. In Puglia, ad esempio,grazie a procedure efficaci sono stati creati più di tremila impianti per 93 megawatt, pari al dieci per cento della potenza nazionale.