Tensione in Medio Oriente
Nucleare, Damasco replica agli Usa:
"L'Iran ha diritto allo sviluppo"
La Siria appoggia Ahmadinejad e respinge l'invito americano
Clinton aveva chiesto di "mantenere le distanze" tra i due Paesi
25-02-2010 | Esteri | Davide Mosca

Il presidente siriano Bashar al Assad ha respinto l'invito del segretario di Stato americano Hillary Clinton che ieri aveva chiesto a Damasco di mantenere le distanze dalla politica nucleare iraniana. "L'Iran ha diritto a proseguire il suo programma di arricchimento
dell'uranio, gli scopi che si propone sono pacifici", ha detto Assad al termine di
un'ora di colloqui col presidente iraniano Ahmadinejad. Un incontro che è avvenuto per celebrare il Natale musulmano, ma soprattutto per discutere dell'inasprimento dei rapporti con Israele. A Washinghton, la notizia ha colto di sorpresa tutti. Si pensava che, dopo la ripresa delle relazioni diplomatiche con la Siria, si potesse instaurare con il Paese arabo una nuova collaborazione. Dopo cinque anni si era infatti consentito il ritorno di un ambasciatore Usa a Damasco. "Sono stupito per la dichiarazione degli Usa, abbiamo invece bisogno di rafforzare maggiormente le relazioni se l'obiettivo è davvero la stabilità", ha proseguito Bashar al Assad. Sul tema è intervenuto anche Ahmadinejad, che si è rivolto direttamente al segretario di Stato statunitense: "Lei chiede a Iran e Siria di aumentare la distanza tra noi, ma evidentemente non sa che tra i due Paesi non esiste alcuna distanza", ha commentato. Dopo queste dichiarazioni, a Washington si comincia a parlare di scadenze: la Clinton ipotizza una risoluzione Onu entro al massimo due mesi.
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