Tanto fumo e poca intelligenza
Il cervello dei tabagisti è a rischio

Le sigarette sono la causa di un basso quoziente intellettivo
Lo sostiene una ricerca pubblicata su una rivista medica

26-02-2010 | Società | Michele Cocchiarella

sigareta a 1

Chi fuma è poco intelligente. Per crederci non basta più vedere i fumatori in fila davanti ai tabacchini che comprano i pacchetti di sigarette nonostante le scritte che avvertono dei gravi danni alla salute. Uno studio israeliano, pubblicato sulla rivista Addiction, ha rivelato che i fumatori hanno un quoziente intellettivo più basso di almeno 7,5 punti rispetto ai non fumatori. L'indagine è stata condotta dai ricercatori dello Sheba Center su più di 20 mila militari diciottenni appena arruolati nell'esercito. Di questi il 28 per cento fumava più di una sigaretta al giorno, il 68 per cento non aveva mai fumato e il 3 per cento era ex fumatore. Il risultato: la media del quoziente intellettivo per i non fumatori è risultata 101, per i fumatori 94, con una differenza per quelli che fumavano meno di cinque sigarette al giorno per i quali il QI è risultato 98 rispetto agli altri dove è risultato 90. Un risultato analogo è stato dato da uno studio su 70 coppie di fratelli di cui uno solo era fumatore. Secondo Mark Wieser, il coordinatore dello studio, "Questi risultati suggeriscono che gli adolescenti con un basso quoziente  dovrebbero essere oggetto di campagne antifumo specifiche".
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