Da Avatar ad Alice il cinema è 3D
Ma gli occhialini possono far male
Cefalee, vertigini e nausea causate da un uso prolungato
Le indicazioni del ministero della Salute
26-02-2010 | Cultura e Spettacolo | Michele Cocchiarella

I film in 3d, ecco l'ultima frontiera del cinema. Da "Avatar" ad "Alice nel paese delle meraviglie". Dal ministero della Salute arriva però un appello alla prudenza nell'uso degli occhialini usati per la visione dei film in tre dimensioni. Il primo problema è quello dei pidocchi, che potrebbero saltare da una testa all'altra quando gli occhiali vengono indossati da uno spettatore all'altro. Una nota del ministero del 17 febbraio invita i gestori dei locali a disinfettare gli occhialini prima di farli indossare dagli spettatori. Altri problemi possono derivare dall'uso degli "occhiali magici", per esempio infezioni alla cute o agli occhi.
Ma non solo: con la tecnologia 3d, sullo schermo vengono proiettate due immagini sovrapposte. Attraverso l'uso degli occhiali polarizzati ogni occhio vede una sola delle due immagini proiettate. Il cervello elabora le immagini e crea la visualizzazione tridimensionale, aggiungendo quindi alla dimensione della larghezza e della lunghezza anche quella della profondità. E' proprio perché i due occhi lavorano diversamente che gli occhiali 3d possono arrecare disturbi alla vista, come problemi al coordinamento visivo. Problemi come mal di testa, vertigini o nausea sono problemi che si possono verificare soprattutto in chi soffre già di disturbi come cefalee. Resta comunque il fatto che è un'esperienza da provare, ma con cautela.
Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento