Sta montando sulla rete un'ondata
di proteste contro Google. Gli utenti di GoogleMail protestano perché si sono
ritrovati automaticamente iscritti a "Buzz", il social network introdotto dalla
compagnia di Mountain View per contrastare il successo di Facebook. La protesta
è partita da "PcWorld" e "MacWorld" e si è
propagata attraverso milioni di blog fino a raggiungere le pagine del
"Financial Times" che ha definito Buzz "antisocial network". La
mossa della compagnia regina dei motori di ricerca ha portato in rete tutte le
informazioni private dei profili degli iscritti a Gmail, quasi 180 milioni di
internauti.
È un periodo nero per Google,
divisa tra la lotta con la censura e gli hacker cinesi, la guerra con gli
editori per i libri elettronici, gli scontri contro i network per le notizie di
Google news. Ultima botta è stata la sentenza del giudice di Milano che nei giorni scorsi ha
condannato YouTube, parte del gruppo di Montain View, per il video di un ragazzo
disabile insultato e picchiato dai compagni di scuola. Una sentenza che ha
suscitato scalpore per aver imputato al contenitore web la responsabilità sui
contenuti inseriti dagli utenti.