Accordo a Doha sul Libano,
Suleiman sarà il presidente

La massima carica dello stato era vacante da novembre

22-05-2008 | Esteri | Andrea Fagioli

Suleiman

BEIRUT – I leader della maggioranza antisiriana e quelli dell’opposizione sciita di Hezbollah e Amal hanno trovato un accordo. Il generale cristiano-maronita Michel Suleiman sarà eletto, entro 24 ore, Presidente della repubblica. Dovrebbe così chiudersi la più grave crisi libanese dalla fine della guerra civile (1975-90), che ha provocato più di 40 morti nelle ultime settimane. L’intesa, con la mediazione della Lega Araba, è stata raggiunta a Doha, in Qatar, dopo cinque giorni di trattative tra le parti. L’organizzazione che riunisce i paesi arabi aveva lanciato più volte appelli alla calma, invitando le fazioni a mettere il bene del Libano al di sopra di ogni interesse particolare.
L’accordo siglato prevede anche la formazione di un governo con 16 esponenti della maggioranza, 11 dell’opposizione e 3 scelti dal presidente.

Elezione rimandata 18 volte. Il Libano è senza presidente dallo scorso 24 novembre, quando è scaduto il mandato del filo siriano Emil Lahoud. Da allora le elezioni sono state rimandate per 18 volte fino all’accordo raggiunto oggi a Doha. Cristiano-maronita, confessione cui spetta la presidenza della repubblica secondo il Patto nazionale del 1943, il 59enne Suleiman, ex capo dell’esercito, era stato più volte indicato come l’uomo che poteva far superare l’impasse politica al paese dei cedri. Per la sua elezione verrà derogata la costituzione, secondo cui devono passare almeno due anni prima che i funzionari di categoria A possano diventare presidenti.

Sei giorni di guerriglia. I disordini tra opposizione sciita e milizie sunnite filogovernative erano cominciati la prima settimana di maggio, quando il governo aveva deciso di smantellare la rete telefonica indipendente di Hezbollah. La gravità degli scontri era aumentata dopo che lo sceicco Nasrallah, leader del movimento sciita, aveva accusato il premier Fouad Siniora di essere al soldo del Segretario di stato americano Condoleeza Rice. In sei giorni erano morte più di quaranta persone, alcune zone del paese erano rimaste isolate a causa dei blocchi stradali, porto e aeroporto della capitale Beirut erano stati chiusi.

  • Suleiman

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento