Pdl escluso dalle regionali a Roma
"Consegna fuori tempo massimo"
Le liste del partito presentate 50 minuti oltre i termini di legge
Napolitano gela Polverini: "Impossibilitato a intervenire"
01-03-2010 | Politica | Michele Cocchiarella

La lista del Pdl è stata esclusa dalle prossime elezioni regionali. La causa ha un volto e un nome: Alfredo Milioni, presidente del municipio di Roma, responsabile elettorale prima di Forza Italia e ora del Pdl. E' lui che ha provocato l'esclusione della lista, ritardando di cinquanta minuti la consegna prevista, secondo la legge, entro le ore 12 di sabato scorso. A Renata Polverini, candidata del centrodestra nel Lazio, non è rimasto che appellarsi al capo dello Stato, che ha già comunicato l'impossibilità di risolvere la situazione. In seguito alla decisione della Corte d'Appello, che ha rigettato l'istanza presentata sabato dai ritardatari, si sono scatenate le proteste di molti militanti del partito. Un gruppo di sostenitori si è dato appuntamento per il 4 marzo in piazza del Popolo, proponendo di manifestare con carta e matita, rivendicando così il diritto a esprimere la propria preferenza. Al comitato elettorale di Polverini, i dirigenti del Pdl hanno deciso di fare ricorso all'Ufficio centrale regionale presso la Corte d'appello, che dovrà rispondere entro mercoledì. "Non escludiamo azioni penali e civili di risarcimento danni perché nessun ufficio può rifiutare, com'è avvenuto, di accettare la documentazione", ha dichiarato il responsabile elettorale del partito Ignazio Abrignani. Secondo Gianni Alemanno, sindaco di Roma, la bocciatura al ricorso può derivare da forzature comportamentali e rigorismi burocratici. "Nel momento della presentazione delle liste è stato fisicamente impedito ai nostri delegati di ultimare la consegna del materiale necessario", ha detto Polverini motivando il ricorso.
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