Oggi primo marzo è stata la giornata senza gli immigrati. L'iniziativa, denominata, "24 ore senza di noi" è stata promossa contro il razzismo e a favore dei diritti dei quattro milioni e mezzo di cittadini di origine straniera. Il movimento si collega e si ispira alla "Journèe sans immigres: 24h sans nous", il comitato che in Francia ha organizzato lo sciopero dei migranti per il 1° marzo 2010. Il colore di riferimento della giornata di sciopero è stato il giallo: nel corso della manifestazione, infatti, sono stati lanciati migliaia di palloncini di questo colore e si è parlato di "Rivoluzione in giallo".
Gli immigrati oggi hanno scioperato per far capire al Paese quanto siano determinanti per l'economia generale. In tutte le città italiane si sono svolti cortei, concerti, mostre fotografiche e dibattiti. La manifestazione più imponente è stata quella di Napoli dove a partecipare sono state più di ventimila persone. Tra queste, sono state rappresentate tutte le comunità straniere, soprattutto di Bangladesh, Burkina Faso, Marocco e Senegal.
Nella capitale i rifugiati e richiedenti asilo politico coadiuvati dai volontari di Lega Ambiente hanno ripulito il Colle Oppio, mentre altri, manifestavano alla sede dell'Inps per ricordare la restituzione dei contributi versati durante il periodo di lavoro in Italia prima di tornare nei Paesi di origine.
"Basta razzismo, siamo i nuovi cittadini, le vostre pensioni le paghiamo noi", questo ed altri slogan sono stati intonati a gran voce per le vie di Milano. Emanuel, 34 anni del Camerun, ha rivendicatio il diritto a esser considerato un cittadino come gli altri: "Sono a Milano da sei anni e lavoro in un grande albergo, eppure quando prendo la metropolitana vengo guardato con disprezzo", ha detto.
"No al razzismo istituzionale", "Siamo tutti cittadini", queste le voci che hanno attraversato le vie di Perugia, Caserta e Ancona. Analoghe manifestazioni si sono svolte in Sardegna a Sassari e a Cagliari.
Secondo la fondazione Ismu (iniziative e studi sulla multietnicità) sono quasi cinque milioni gli immigrati presenti sul territorio italiano, 968 mila rumeni, 538 mila albanesi e 497 mila marocchini, che producono il 9,7% del Pil italiano pari a 122 miliardi di euro. In calo gli irregolari da 651 mila del 2008 ai 422 mila del 2009. Nello scorso anno erano 650 mila i bambini di origine straniera nelle scuole italiane.
Sul web è stato istituito anche un sito dove viene spiegato il senso della giornata, www.primomarzo2010.it.