Alice secondo Tim Burton
Un "Paese" dark ma non troppo

Da domani nelle sale il film ispirato al romanzo di Carroll
Tra i protagonisti Johnny Depp e Mia Wasikowska

02-03-2010 | Cultura e Spettacolo | Lorenzo Manunza

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Esce domani nelle sale di tutta Italia "Alice in Wonderland", la versione, secondo Tim Burton, del capolavoro scritto nel 1865 dal reverendo Lewis Carroll. I mezzi sono ancora una volta quelli della Walt Disney Pictures, la stessa che nel 1951 portò nelle sale l'omonimo cartone animato. E direttamente da allora, tornano sugli schermi personaggi indimenticati come la Regina di cuori, il Cappellaio matto, il Bianconiglio, lo Stregatto, il Brucaliffo. Stavolta però siamo nel 2010, la tecnologia è quella del 3D (secondo alcuni un accessorio superfluo), i protagonisti sono due divi del calibro di Johnny Depp e Mia Wasikowska e il tocco è quello di un cineasta amante degli scenari dark.
Il risultato è una pellicola che ha già diviso la critica, tra l'entusiasmo di chi ha apprezzato la fedeltà di Burton al modello in cartoon di sessant'anni fa e la delusione di chi non ha ritrovato nel regista la consueta vena creativa. Tra i dubbi di quelli che si aspettavano scintille dall'accoppiata tra la bionda "Alice" e il gotico Burton - il più giovane direttore della storia ad aver vinto il Leone d'oro a Venezia - e la soddisfazione di chi temeva di non riconoscere nel film l'impronta Disney. Quasi due partiti in lotta, due anime che certamente, tra qualche ora, si rifletteranno negli spettatori all'uscita dalle sale.
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