Crocefisso, accolto il ricorso italiano
La parola passa alla Grande Camera

La decisione presa dalla Corte europea dei diritti dell'uomo
In Portogallo trovato un antico chiodo, forse della croce di Cristo

02-03-2010 | Politica | Davide Mosca

crocifisso nelle scuole

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha accolto il ricorso presentato dal governo italiano contro la sentenza dello scorso anno che prevedeva la rimozione del crocefisso nelle scuole. Ora la decisione verrà rimandata alla Grande Camera che nelle prossime settimane dovrà esaminare  il caso.
Tutto era partito nel 2002, quando una cittadina italiana di origine finlandese, Soile Lautsi, aveva sollevato il problema dell'educazione laica dei propri figli, richiedendo all'Istituto che frequentavano di rimuovere i crocefissi nelle aule.
La donna aveva fatto appello al Tar, che aveva inoltrato la questione alla Corte costituzionale. La Consulta, dichiarandosi non competente, aveva rimandato l'istanza al tribunale amministrativo del Veneto.
Nel marzo del 2005 il Tar aveva stabilito che il crocifisso è un simbolo della storia, della cultura e dell'identità italiana e aveva respinto il ricorso della casalinga finlandese. Un anno dopo anche il Consiglio di stato le aveva dato torto. Da qui la decisione di fare ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo che  il 3 novembre 2009 aveva stabilito che la presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche  costituiva violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le proprie convinzioni e alla libertà di religione degli alunni. A quel punto il governo italiano aveva fatto ricorso e oggi è arrivato l'accoglimento. 
Franco Frattini, ministro degli Esteri e Maurizio Lupi vicepresidente della Camera hanno espresso soddisfazione per la decisione.
Un accoglimento che arriva curiosamente nel giorno del ritrovamento di un chiodo, che secondo lo studioso archeologo Bryn Walters, sarebbe uno di quelli usati per crocifiggere Gesù. La scoperta è avvenuta sull'isola di Ilheu de Pintinha, al largo di Madeira nell'Oceano atlantico. Gli studiosi lo hanno ritrovato nella tomba di tre cavalieri templari seppelliti con le loro spade e uno scrigno ornato dove era conservato il chiodo. L'oggetto, secondo Walters,  risalerebbe all'epoca in cui visse Cristo.

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