Di Carlo e Marcolini squalificati
Scatta la norma "anti-bestemmia"

Operativa la nuova regola decisa dalla Federcalcio
Punito calciatori e allenatori "beccati" ad imprecare

03-03-2010 | Sport | Davide Mosca

dicarlo squalificato

Le nuove norme antibestemmia, approvate dalla Federcalcio lo scorso febbraio, mietono le prime vittime eccellenti. Il primo a farne le spese è stato l'allenatore del Chievo Domenico Di Carlo. I collaboratori della procura federale presenti domenica nello stadio Bentegodi di Verona, quando i gialloblù erano impegnati contro il Cagliari, hanno riportato sul referto la chiara violazione dei nuovi precetti dettati in materia. Le disposizioni sono state proposte dal presidente del Coni Gianni Petrucci, stufo delle continue imprecazioni amplificate dai microfoni radiofonici e televisivi a bordo campo.

Al terzo minuto del secondo tempo il mister del Chievo avrebbe bestemmiato ed è per questo che ieri è arrivata la comunicazione della sospensione per un turno. Stessa sorte, una giornata di squalifica, è toccata a Davide Lanzafame del Parma che al 15' del primo tempo  è stato colto in fallo dal rappresentante della procura. La prova televisiva ha invece scagionato l'attaccante del Chievo Michele Marcolini ,che avrebbe pronunciato la parola "diaz" e non "Dio"; il giocatore è stato comunque squalificato per un turno per doppia ammonizione. In serie B sono stati colti in "flagranza di bestemmia" Scurto della Triestina e Sicignano del Frosinone. Come sempre accade con le nuove norme, i giudici sportivi e i collaboratori della Procura dovranno ancora prendere la mira per centrare l'obiettivo delle disposizioni, evitando gli eccessi.  In questo potrà essere utile ricordare che la bestemmia consiste, per espressa previsione legislativa, in invettive o parole oltraggiose e ingiuriose nei confronti della divinità o di cose sacre.

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