Gli ascolti Rai calano di giorno
in giorno e sembra che il motivo sia da ricercarsi nei limiti posti dalla
commissione parlamentare di vigilanza ai talk show politici. Dalle ultime
statistiche Auditel, la società che si occupa della rilevazione dei dati di
ascolto televisivo, la situazione è drammatica e la televisione di Stato
potrebbe subire danni economici dal protrarsi della vicenda. I documentari e i telefilm programmati in sostituzione di "Porta
a Porta" e "Ballarò" non sono riusciti a coprire il vuoto lasciato dai talk show. Questa
sera "La carica dei 101" sostituirà "Annozero" e nelle passate sere si sono
succeduti la "Squadra speciale" su Raiuno al posto di Vespa, il programma la "Grande
dittatura" su Raitre al posto di Floris.
"Con film e repliche al posto
dell'informazione gli italiani assaggiano prove tecniche di tv sovietica", così
ha dichiarato Carlo Verna segretario dei giornalisti Rai (Usigrai). Sulla
vicenda sono piovute critiche anche dalla Federconsumatori che ha annunciato il
ricorso al Tar, chiedendo la sospensione del provvedimento. Dal capogruppo dell'Udc
in Vigilanza Rai, Roberto Rao, arrivano le prime stime della perdita economica
che subirà la Rai in questo mese, quattro milioni di euro.