Dopo la vittoria degli estremisti nelle elezioni comunali
Olanda, avanza la destra xenofoba
Napolitano: «Segno preoccupante»
A Bruxelles, il capo dello Stato parla delle questioni europee
Polemiche sul risultato del partito del regista Geert Wilders
04-03-2010 | Esteri | Lorenzo Manunza

«Un'illusione anacronistica e pericolosissima, una tendenza fuori dalla storia e fuori dalla realtà». Così il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha definito la vittoria della destra xenofoba e anti-islamica di Geert Wilders nelle elezioni comunali olandesi svoltesi ieri. Dopo aver incontrato il presidente del Parlamento europeo Jerzy Buzek, incontrando i giornalisti Napolitano ha anche messo l'accento sulla responsabilità delle «forze più responsabili ed europeiste che forse - ha sottolineato - non si sono battute in modo persuasivo ed efficace per conquistare l'opinione pubblica alla causa dell'Europa».
Resta ferma, comunque, la forte impressione suscitata nelle cancellerie del Vecchio continente dall'affermazione del partito di Wilders nell'ultimo test cruciale in vista del voto anticipato del 9 giugno. Nelle uniche due citta' (su 394) in cui ha presentato una propria lista, infatti, il Partito per la libertà (Pvv) del controverso regista si è piazzato al primo posto ad Almere, il sobborgo-dormitorio di Amsterdam di 200 mila abitanti, di cui un terzo stranieri, dove ha conquistato il 21% e nove seggi su trentanove; ed è diventato la seconda forza all'Aja, la capitale amministrativa nonché la terza città del Paese, con otto seggi contro i dieci dei laburisti. Un risultato che potrebbe anticipare l'assalto decisivo di Wilders a cristiano-democratici e laburisti, i due partiti su cui si fondava il governo Balkenende, caduto sul prolungamento della missione in Afghanistan.
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