È ancora caos in Grecia
Oggi lo sciopero generale

Continuano le proteste contro il piano governativo
Manifestazioni in tutte le grandi città del Paese

05-03-2010 | Esteri | Paolo Zuddas

Sciopero generale Grecia

Prosegue il momento caldo in Grecia, sconvolta da continue proteste contro il duro piano di austerità imposto dal Governo. Da alcuni mesi l'economia ellenica sta attraversando un periodo di grosse difficoltà, che ha trascinato il Paese sull'orlo della bancarotta. Per evitare un crack che avrebbe effetti disastrosi non solo a livello nazionale, l'Unione Europea ha così costretto il premier socialista Papandreou a una sostanziale variazione dei piani economici statali. Il taglio delle pensioni e quello degli stipendi statali hanno però prodotto un malumore generale che è lievitato fino alla proclamazione di uno sciopero generale, indetto per oggi dal sindacato comunista Pame. Il Paese rischia il blocco totale. Le due principali confederazioni del settore privato e dei dipendenti pubblici, l'Adedy e il Gsee, hanno infatti annunciato una sospensione dal lavoro parziale, lasciando però piena libertà ai manifestanti. Trasporti urbani, medici, giornalisti e professori faranno altrettanto. A rischio anche il trasporto aereo e quello ferroviario e marittimo, che subiranno pesanti ritardi. Per la prossima settimana è previsto un nuovo sciopero generale, che farà incrociare le braccia anche a nuove categorie finora non sono state coinvolte nelle contestazioni. Già ieri migliaia di persone si sono radunate nelle piazze della capitale Atene, a Salonicco e nelle principali città greche. Le nuove misure economiche, ritenute «serie e convincenti» dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi sembrano aver convinto anche Bruxelles. «La Grecia deve tirarsi fuori da sola dai debiti - ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker - . Devono fare qualcosa e lo stanno facendo».
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