«Entro questa legislatura porremo
la prima pietra per la costruzione nel nostro paese di un gruppo di centrali
nucleari di nuova generazione». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Economico,
Claudio Scajola all'assemblea di Confindustria. «Solo gli impianti nucleari
consentono di produrre energia su larga scala, in modo sicuro, a costi
competitivi e nel rispetto dell'ambiente», ha detto ancora il ministro rivolto
alla platea degli imprenditori.
Il Paese ha necessità di energia «La bolletta energetica pesa per 60 miliardi di euro e rende negativa la nostra bilancia commerciale».
L'annuncio del ministro ha suscitato subito reazioni contrastanti. Tra gli entusiasti, l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti, che ha dato subito la disponibilità della sua azienda a fare la sua parte. Di segno opposto invece il commento di Ermete Realacci, ministro ombra dell'Ambiente. «Non si può tornare al nucleare - ha sostenuto - perché è una scelta costosa e ideologica».